Nel diario MOAB di oggi non ci sono nuove germinazioni.
La lavanda resta l’unica pianta nata, stabile a circa 5 mm di altezza. Non sono comparse nuove foglioline e gli altri semi non mostrano ancora segni visibili di movimento.
Il terriccio è rimasto uniforme: nessuna crepa, nessun rigonfiamento, nessun cambiamento evidente in superficie.
Il peperoncino, aggiunto ieri, ha richiesto un piccolo intervento. Alcuni semi sono usciti dal terreno, probabilmente per effetto dell’acqua nebulizzata o del movimento superficiale del substrato, e sono stati reinterrati.
L’anomalia principale della giornata è stata la secchezza del terriccio, causata dal vento. La nebulizzazione effettuata alle 07:00 ha creato abbondante condensa nel semenzaio, ma durante la giornata aria e sole hanno asciugato progressivamente la copertura e la superficie del terreno.
La sera non è stata effettuata una seconda nebulizzazione a causa di un temporale.
Non sono presenti muffe, ristagni, piantine piegate o odori anomali. Il substrato mantiene un buon profumo di terra.
Questa fase insegna uno degli aspetti più importanti della coltivazione: non tutto accade in modo immediato. Alcuni giorni servono solo a osservare, correggere piccoli dettagli e mantenere stabili le condizioni.
MOAB oggi continua così: con pazienza, controllo e cura quotidiana.
Raccolto, non prodotto.