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MOAB — Giorno 1: tutto inizia da un seme

Pubblicato il 04.06.2026 · Matteo Bertoletti

MOAB — Giorno 1: tutto inizia da un seme

Ci sono inizi che non fanno rumore.

Non hanno grandi numeri, grandi strutture o raccolti da mostrare.
Hanno solo terra, semi, acqua e fiducia.

Oggi MOAB ha iniziato la sua prima coltivazione.

Il primo passo è stato dedicato alle erbe aromatiche: diverse varietà di basilico, aneto, menta, finocchietto selvatico, melissa e altre piante che accompagneranno questa fase iniziale del progetto.

Non siamo partiti da un campo aperto.
Siamo partiti da un semenzaio.

Un piccolo spazio controllato, creato per mantenere umidità e calore, due condizioni fondamentali per permettere ai semi di germogliare.

Questa prima fase rappresenta perfettamente lo spirito di MOAB: costruire lentamente, osservare, imparare, documentare ogni passaggio.

Un seme non si vede subito.
Per giorni sembra non accadere nulla.
Ma sotto la superficie inizia il lavoro più importante.

MOAB oggi è questo: una promessa sotto terra.

Domani controlleremo l’umidità del terreno e continueremo a osservare il semenzaio.

Perché prima del raccolto viene l’attesa.
E prima dell’attesa viene il coraggio di iniziare.

MOAB — Raccolto, non prodotto.

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